Motocavalcata di Villasimius

memorial "Stefano Morea".

23 aprile 2006

Per vedere tutte le foto della motocavalcata : Motoclub di Villasimius


La Motopolverata....

Report foto-commentato di Alessandro Mura:


Vi starete chiedendo il perchè di codesto titolo?


così ero dopo la prima curva!

Cominciamo dall'inizio!
In 6 ci siamo incontrati nei pressi di casa MauriMura, cosi lui non avrebbe consumato troppa benzina, viste le dimensioni serbatoio!



subito dopo l'incontro, il mitico DRZ from USA in Nissardi, il mezzo più avanzato tecnologicamente in tutta la Sardegna, con pezzi Americani Giapponesi Africani, alimentato a Nucleare con riporto residui gassosi sull'impianto di scissione molecolare..... non parte, fusibile bruciato...



...subito pronto all'azione, Danix apre lo zaino, toglie fuori un motore intero, e lo sostituisce in 30".

Incontro a Villa con il resto della Cavalcata...



...ma non si trova Giampaolo, si stava preparando lo spuntino...



qualche chiacchiera, cambio di pannolini e catetere, e dopo 2 (due) ore si parte (io avevo già fame)...



Dopo solo 10 min, bivio con sosta e foratura del capo incorporata!





Dopo aver buttato tre FAST, Giampi si è scocciato, e si è fatto portare un altra moto!

All'incrocio con i motocarri, il gioiello della elettronica, quale la moto di Nissardi, si smonta completamente, e a Giuse gli rimane solo lo sterzo in mano.....tipo cartoneanimato!!!!!

Contemporaneamente un K si schianta su un canalone con il motociclista sotto



Da qui un po' di stradoni con tanta di quella polvere da far impallidire chi vive nei deserti Africani.
Sosta a Castiadas per doccia sotto il rubinetto, e rinfrescata culinaria con vino salsiccia e formaggi......io mi sono rovinato a vino perchè ero a stomaco vuoto, ho dovuto poi svuotare il piatto del Carasau per "inciuppare" un po'!...:-))



ne approfittiamo e facciamo velocemente benzina, la fila era abbastanza corta...



Ripartenza, con passaggi bellissimi tra spiagge e panorama mozzafiato








Nel passaggio dopo la spiaggia, in un punto un pochino difficile, ho notato Domenico che si amputava un dito della mano ogni volta che dava una scalciata e la moto non accendeva!
Questa pratica la esegue da quando aveva deciso di non comprare una moto col "bottoncino" Visto che stavo bloccando il passaggio mi hanno fatto andare via e in uno spiazzo più avanti ho aspettato invano il loro arrivo!
Solo dopo molto mi hanno comunicato che tra Domenico e Maurimura in terra, in quel punto si era creato in ingorgo tipo viale Marconi con tamponamento, con scenario di strage e panico collettivo terminato con il suicidio di massa!
A causa di tutto ciò, Cittadini e Domenico sono arrivati a pranzo con un ora di ritardo, appena in tempo per bloccare l'elicottero del soccorso psichiatria, che si stava alzando in celo se pur con poche speranze di recupero...




Se l'anno scorso eravamo seduti in maniera disordinata, quest'anno avevamo la postazione più strategica.
Infatti bloccavamo il passaggio dei camerieri nel tragitto cucina-frigo! Per il passaggio ogni volta dovevano pagare un pegno variabile, che andava dalla birra fresca al vino o ai dolcetti sardi.
E proprio questa strategia che ci ha rovinato l'ultimo neurone in corpo ancora sano.....
Infatti a fine pranzo, nel nostro tavolo, il risultato è stato di 5 birre, 2 litri di vino e svariati bicchieri di mirto, fileferru e limonello!
Da citare la eccellente prestazione del Nissardi, che, nominando le famose gesta di "ziu...bho" non ricordo, urlava a tutto spiano "a fondinuuuu" e si faceva fuori interi bicchieri di birra da solo, senza che nessuno lo seguisse o tantomeno lo ascoltasse, lo giuro!



Dopo il pranzo, il delirio totale si è preso possesso delle nostre menti! Danix inconsciamente propone il rientro da MontePaulis.
Giuse Nissa, accetta contro voglia per il ritardo ancestrale già accumulato, ma subito dopo accetta,rincuorato dal fatto che calcolando i tempi, la moglie aveva gia firmato le pratiche di separazione dall'avvocato!
Dalla ressa salta fuori anche una proposta di passare da Minniminni...

Partiamo, e all'inizio della sterrata, i primi sintomi di tasso alcolico vistosamente fuori dalle norme sanitarie e legali...

Il primo ad accorgersi di tutto è stato Caredda, che coscientemente è stato l'unico a capire che in quelle condizioni al massimo potevamo camminare con una sedia a rotelle.
Ci avvisa del pericolo e se ne va via da solo su asfalto.
Non si avranno mai più notizie di lui.....

MauriMura inizia una escalascion di lamentele senza senso.
Camminando a 5 km/h si ferma e mi dice urlando: sento l'avantreno strano, e guarda insistentemente la gomma anteriore che non aveva nulla.
Gli si slega il marsupio dalla moto e si ferma imprecando e lamentandosi del grave danno subito, valutabile in 10 centesimi, cioè niente!

Daniele, invece ha percorso tutto il tratto ad una velocità folle, mai vista tanta tecnica e sprezzo del pericolo.
è partito avanti, e quando lo abbiamo raggiunto alla casa di pietre, lui aveva gia fatto in tempo a cambiare il pistone che ha grippato!
Ma la cosa più inquietante è che Cittadini, gli è stato dietro con svariati accenni di sorpasso e lamentele per eccessiva lentezza su alcuni tratti........potere dell'alcol!

Chi proprio ha toccato il fondo (in senso buono) è il mitico Nissardi.
Era dietro di me, io andavo ad una lentezza sconvolgente, e nonostante ciò lo seminavo.
Ma la questione incomprensibile è che ogni volta che ci fermavamo, urlava dalla felicità per la soddisfazione che aveva nell'esecuzione della propria guida, mai stata cosi veloce e perfetta!
Ho pensato che la birra gli avesse teletrasportato il cervello, e il delirio gli stesse facendo vivere una gara del campionato SupercrossAMA, come se fosse nella testa di Stanton...
Poi usava termini utilizzati solo dai tecnici EnterPrice, tipo :vediamo quale è l'elastico non motuoso...

Io, dopo svariati calcoli e deduzioni pratiche, all'arrivo dell'asfalto, sono giunto a conclusione che la seconda marcia si metteva sollevando la leva del cambio.
Nonostante tutto rischiavo la vita ad ogni curva.
Il solo pensiero di sollevarmi in piedi sulle pedane, mi provocava sintomi da vomito e miraggi indefiniti, simili a quelli provocati da astensione da eroina!

Arrivati al bar, tutti un caffè doppio e una flebo di Pleid...

Rifarei tutto anche domani mattina...


Report


Report di Daniele:

report Motocavalcata del Sud-Est 2006

dal punto di vista della "scopa delle scope"

(tanto oggi non riesco a dormire...)

1^ parte
Arriviamo a Villasimius che già stanno arrostendo il vitello in piazza... sono le 9 meno 20, c'è già un bel pò di gente, saluti qui e la, qualche chiacchiera con vecchi compagni di uscita, arriva altra gente, si sentono accenti continentali, c'è il noto gruppo dei tedeschi, ci sono gli ispettori della FMI... ma quanti siamo?
abbiamo dei dati ufficiali?
ovviamente al totale dobbiamo aggiungere qualcuno che si è imboscato...
alla partenza le solite cose... i primi partono come razzi, altri si accodano diligentemente, alcuni hanno i problemi più stupidi possibili e non partono... c'è chi scalcia moto con la benzina chiusa, c'è chi non trova le chiavi della moto, c'è chi sarebbe meglio che non partisse... alla fine partono tutti e dopo pochi km ci si trova davanti quelli alle prime armi... questa volta ci è toccato un hondino 230cc in jeans, scarpe da tennis e vistose protezioni alle ginocchia, credo sulla 40ina, andava più piano del piano...
arrivati all'asfalto Sergio gli dice "tu no eh? guarda che ti fai male, ti conviene aspettarci all'agriturismo"...
risposta "ma adesso non c'è il pezzo facile?" ...
Sergio: "il pezzo facile è quello che abbiamo appena fatto..."
... ok,
ci siamo liberati di uno non gestibile, ma ora arrivano i primi problemi meccanici...
c'è un veneto con lo spillo del carburatore otturato da depositi di benzina ed allora mi chiedono un martello per pestare il carbu... martello? certo che ce l'ho! ho un lucchettone che funge anche da martello...
lasciamo indietro il gruppo dei veneti anche perchè c'è uno che conosce la strada, intanto io e Sergio ci mettiamo ad inseguire il gruppo e troviamo il Presidente con la gomma bucata che non vuole saperne di gonfiarsi con il fast... risultato abbiamo fatto fuori 3 fast senza risultato, però il Presidente ha un asso nella manica: ha un muletto a disposizione, si tratta di un k400 in sostituzione del suo 520... intanto i veneti ci hanno superato, ma poi li ritroviamo incasinati sui tornanti di Minniminni, e c'è anche un altro gruppo in difficoltà, uno di loro ha un Transalp con gomme stradaline...
con un pò di pazienza e qualche caduta arrivano tutti in cima e poi discesa tranquilla fino a Gutturu Frascu... e qui trovo un altro hondino 230cc, questo però è vestito racing top di gamma, ma la guida è alquanto insicura e soprattutto lenta! ogni tanto lo supero per sfogarmi, poi arrivati a Monte Paulis all'incrocio con la mulattiera dei motocarri troviamo uno dei nostri, Giuseppe, che ha problemi con il fissaggio della marmitta... a dir la verità, Giuseppe ha iniziato dalla mattina presto con la rottura del fusibile del suo DRZ... tra lo stupore generale arriva Vittorio Serra in bici, materializzatosi tipo folletto, e sistema la marmitta del DRZ di Giuseppe...
intanto mi sono perso il giro di Monte Arbu, canaloni, Sedda de Marongiu etc ...
arrivano i primi "indemoniati", dietro a loro c'è un gruppo con Alessandro Mura, poi arrivano altri gruppetti in uno dei quali c'è Alessandro Caredda al quale faccio cenno di fermarsi perchè ai motocarri non voleva andare, ma lui infogatissimo nemmeno mi vede... arriva Antonello Angius e si ferma per fare il tratto soft, poi arrivano i due Maurizi Mura e Cittadini che hanno avuto qualche problema, vanno anche loro ai motocarri con Giuseppe... passa anche Domenico al quale viene indicato di andare dritto (lui avrebbe preferito il soft)... decido di "scopare" i motocarri, con me c'è vice-scopa un tedesco simpaticissimo...
percorriamo qualche centinaio di metri e troviamo uno che ha i crampi alle braccia, mi improvviso fisioterapista e gli stiro le braccia, però ha le maniche del giubbotto troppo strette perciò le tagliamo lungo la cucitura con un coltello :-))) ... più avanti avrà altri attacchi di crampi, ma riuscirà cmq a finire la mulattiera...
più avanti troviamo Domenico che "frastima" contro chi gli ha indicato di andare dritto...
ecco, qui c'è qualcosa da migliorare come organizzazione... chi da indicazioni come può capire chi vuole fare soft e chi hard? ci penseremo ;-)
... lungo i motocarri troviamo anche altri che si sono un pò spompati, come ad esempio Riccardone... arriviamo a Castiadas, al carcere, e facciamo un buon spuntino a base di formaggio, salsiccia, pani carrasau e vino nero! i polverosi ci sono tutti, sani e salvi, in particolare AleCaredda che si è infogato come non mai e che è contento di aver fatto i motocarri :-)
Ci sono diverse moto che hanno bucato... sinceramente non ricordo una motocavalcata del sud-est con così tante bucature, o ricordo male?

segue...
2^ parte

... si riparte dopo lo "smurzo" alle carceri di Castiadas... Sergio guida il gruppo dei soft, io sono in coda... non ricordo tanto del percorso, facciamo un po' di asfalto e poi sterratoni, l'andatura è allegra, poi ci sono dei passaggi non semplicissimi... arriviamo ad un guado, quelli che passano sembra che stiano guadando sabbie mobili da quanto affondano, la maggiorparte finiscono con i piedi a mollo, AntonAngius passa bene, uno con k525 dice che non tocca con i piedi e quindi torna indietro e fa il giro per evitare il guado... essendo scopa delle scope io passo per ultimo, e lo faccio volando sull'acqua in monoruota, ma ovviamente nessuno mi vede... ma non c'è tempo per i trionfalismi perchè dopo qualche secondo siamo in pietraia sull'argine in secca del Rio Piccocca e un hondino 230cc si spegne e ha la batteria a terra... Sergio è già in asfalto e da una 50ina di metri mi grida "sono passati tutti?"... rispondo "si, però mandami qualcuno per spingere una moto"... e Sergio mi risponde "sono passati tutti?"... torno a dire "si, però mandami qualcuno per spingere una moto"... passiamo cosi' almeno 5 minuti, poi qualcuno che ci sente meglio di Sergio viene ad aiutarci a tirare fuori l'hondino dal greto del fiume in secca per portarlo in asfalto... si prosegue alternando asfalto a sterratoni, Mibelli su quad ha problemi, poi no, poi si perchè ha bucato, ma può cavarsela da solo, si continua verso Capo Ferrato finchè troviamo un gruppo di ragazzi che stanno riparando una gomma posteriore bucata da un chiodo... come cavalletto usano una sedia trovata a bordo strada, e cercano di riparare la camera con pezzette da bici... con me rimane Sergio, ma non Sergio Puddu, bensì un altro Sergio di Villasimius che anche lui fa la scopa, probabilmente ha qualche anno più di me, è un ex swm-ista e calza stivali d'epoca, di quelli interamente di pelle con 6 fibie...
i ragazzi rimontano la gomma a tempo di record, peccato che la camera avesse un altro buco!!! smontano aggiustano e rimontano, però la gomma si gonfia solo sino a 0,6 ... ripartiamo, purtroppo dobbiamo tagliare parte del percorso, ritorniamo in asfalto e i ragazzi si fermano per decidere che fare... ma fare che cosa???
ci dicono che loro non vanno al ristorante e che vanno a mangiare da un'altra parte, chissà se almeno hanno pagato la quota di iscrizione... credo che l'anno prox sarà bene utilizzare gli adesivi come nel 2004 (l'anno scorso che avevate fatto?)
... sono le 3 meno 20 e con Sergio2 decidiamo di tagliare il percorso e di andare direttamente al ristorante, tanto dietro al gruppo ci sono altre scope e noi siamo in ritardo mostruoso per poter fare tutto il giro... in ogni caso avevo già in animo di saltare l'ultimo pezzo per cercare di arrivare fra i primi per "prenotare" i posti a tavola per gli altri polverosi... pian piano arrivano anche gli altri e si mangia e soprattutto si beve, il vino non mi piace, sa di sapone, perciò mi do alla birra ichnusa che estorco ripetutamente alle cameriere che chiedono di passare alle mie spalle per andare verso il frigorifero... mentre si mangia carne di pecora, maiale e capra già si pensa al vitello che cuoce in piazza... vitello? carne? mangiare? bere? ma lassa perdi!!! se non torno a casa con le braccia stanche è come se non avessi fatto nulla, del resto ho fatto mezza cavalcata e finora non mi sono divertito un granchè, rischio di tornare a casa triste e nervoso... perciò propongo al gruppo di rinunciare al vitello e rientrare facendo il primo pezzo della motocavalcata (Minniminni - Gutturu Frascu - Monte Arbu - Arcu de s'Olioni) per poi scendere a Geremeas, Giuseppe è il primo ad aderire visto aveva dovuto rinunciare al giro di Monte Paulis... gli altri, a parte AntonAngius che rinuncia in partenza, accettano con la condizione di saltare Minniminni, perciò dopo saluti e baci si riparte per Castiadas, poi sterratone verso Gutturu Frascu e finalmente Monte Paulis dove ho sfogato quasi tutta la mia voglia di enduro repressa nonchè i cosidetti fumi dell'alcol...
arrivati al bar di Geremeas il barista ha pensato che fossimo impazziti... caffè, tè, gelato... niente alcolici???
secondo me ha pensato che ci fossimo ammalati o convertiti a qualche religione anti-alcolista... ad un certo punto ho avuto anche la tentazione di ordinare una birra, ma ho desistito... no problem, tanto sabato prox saremo nuovamente li a bere birra poretti ;-)
mentre rientro a casa penso alle bistecche di vitellone arrostito in piazza, alla sacca-zaino dell'MC Villasimius che non ho preso e all'estrazione del premio che ogni anno mi perdo regolarmente...


Report di Giuseppe:
Il vero Polveroso viene fuori alla distanza!

Prima di tutto voglio ringraziare Giampaolo, Sergio e tutti i consoci del motoclub Villasimius per la squisita ospitalità e l'ottima organizzazione della manifestazione.
Non voglio dire perfetta, perchè la perfezione non esiste, e poi i piccoli imprevisti sono il sale dell'enduro.
Bello il percorso, bella la compagnia, imponente ed impeccabile lo spiegamento di forze della protezione civile a tutte le deviazioni ed incroci su asfalto, molto piacevole il pranzo agropastorale, ottimo ed abbondante e condito da buona musica assortita e balli sardi dei camerieri-pastori-ballerini.
E non siamo andati ad assaggiare la vitella intera arrostita in piazza per la merenda, sarebbe stato veramente troppo e poi avevamo di meglio da fare ;-).
Peggio per chi non c'era,
zii regolaristi d'epoca (almeno l'hai vinta la coppa?), ballerini di flamenco, raccoglitori di ortiche, etc, etc..
Non sono mancati intoppi e problemini, guasti meccanici, cadute, smarrimenti ma a tutto si è messa una pezza grazie anche alla buona vecchia solidarietà dell'endurista.
La frecciatura del percorso si è rivelata un po' carente in qualche punto, forse alcuni segnali non erano ben visibili, o qualcuno li ha fatti sparire, ma grazie anche al simpaticissimo trialista belga Louis, che si è improvvisato guida dei ritardatari, non ci siamo persi niente.
Il nostro gruppetto di Polverosi si è comportato dignitosamente nelle retrovie del gruppo hard, ci siamo dati una mano nel momento del bisogno e, anche se in qualche tratto i casi della vita ci hanno diviso, ci siamo felicemente ritrovati tutti al pranzo. Vi darò i particolari nelle prossime puntate.
Per concludere secondo voi, alle 17.30,alla fine del pranzo ottimo ed abbondante, dopo 100 e passa Km di fuoristrada, lo zoccolo duro dei Polverosi presenti poteva forse unirsi ai locali ed ai Crucchi e trasferirsi in piazza per mangiare la vitella e proseguire la baldoria???
Poteva forse tornare verso casa ad andatura lenta con la pancia piena ed i muscoli stanchi, come gli assatanati, che si sono ingarellati per tutto il giorno alla testa del giro ed alla fine erano belli e cotti????
Poteva forse semplicemente sdraiarsi sul prato del ristorante e fare un pisolino ristoratore prima di prendere qualsiasi decisione ?????
Giammai!!!!!
Dopo rapida consultazione il Nonno, l'Indiano, MuraMau, AleMura, Citizen ed AleOink si sono rivestiti e ,prese le moto, sono tornati prima a Villasimius a fare il pieno e poi a Castiadas, da dove si sono lanciati in un libidinoso rientro Polveroso via arcu Gutturu Frascu, M. Paulis, Sfinge, Nuraghe e Geremeas (a onor del vero Danix voleva rifare anche Minniminni, ma ci è sembrato un po' eccessivo :-)))).

Partenza
Dopo una vigilia di preparativi e messaggini ci troviamo alle 8 puntualissimi a Flumini con Citizen, Danix, MuraMau, AleMura e AleOink (i polverosi dovrebbero avere nomi più originali, abbiamo 2 Maurizi, 2 Mura, 2 Alessandri, e pitticcu su casinu, sembra un gioco della settimana enigmistica :-))).
Rapidi saluti e si parte, o meglio parte solo Citizen perchè il mio DRZ è morto e faccio appena in tempo a stoppare gli altri sbracciandomi.
E' il mio battesimo del fusibile bruciato, un difetto classico del DRZ.
Io ne ho solo 3 di scorta, Danix e Ale, più scafati, una cartucciera ciascuno.
Tempo 30 secondi ed è tutto a posto, molto più rapido che mettere in moto una XR 650 che ha le sue cose :-).
Il Nonno, che ha il GPS, prende la testa del gruppo e lo guida ad imboccare la superstrada che torna verso Quartucciu, mentre io gli faccio ciao ciao con la manina dal lato giusto del guard rail.
Meno male che alla Cavalcata farà la scopa :-DDD.
Poco dopo mi riprendono ed a Geremeas raggiungiamo Citizen che ha proseguito con il suo passo flemmatico senza accorgersi di niente.
All'ingresso di Villa facciamo il pieno: io che ho una moto ipertecnologica, vero gioiello della meccanica moderna con preparazione di Mattakazzu, rabbocco con la speciale benzina a 180 ottani con autografo di Schumacher portata da casa, gli altri la fanno al distributore, Ale Mura piscia direttamente nel serbatoio, tanto la vecchia baldracca si beve qualunque cosa :-)).
A Villa si fa salotto per 3 ore e si salutano tanti vecchi amici, mentre la vitella comincia a scaldarsi.
Oltre a quelli locali c'è anche qualche altro Polveroso sparso: Antonello, che farà il giro soft, Nicola, Alberto Valtellino e Moccimiliano, che guida un manipolo di Easy Hondinisti a noleggio.
Finalmente si parte.
Danix ha il ruolo ufficiale di scopa dei lenti, che gli permetterà di guardare tranquillamente il DVD omaggio sul Marocco durante la guida sul lettore del suo GPS :-))).
Noialtri facciamo il solito patto di solidarietà: stiamo vicini e aiutiamoci nei casini, uno per tutti, tutti per uno, tanto lo sappiamo che qualche Caino su XR ci sarà sempre :-))).
Il buon Caredda anticipa che farà qualche variante soft per non stancarsi troppo, verrà smentito dai fatti :-))).
Non appena tocchiamo lo sterrato capiamo subito quali saranno i protagonisti della giornata: la polvere e gli imbecilli.
La prima si infila dappertutto, rende i nasi gialli e impedisce di vedere le pietre.
Se si potesse viaggiare regolarmente incolonnati, lasciando una ventina di metri da chi ti precede, andrebbe molto meglio, sia dal punto di vista della visibilità del fondo, che della silicosi.
Ma qui entrano in gioco gli imbecilli, che, non appena vedono un spazio superiore ai 3 metri davanti, ti superano infilandosi dove capita e dove non si deve.
Finché lo fanno quelli veramente veloci, gli assatanati che hanno fatto tutta la cavalcata ingarellati in testa al gruppo, non c'è problema, capita una volta e poi non li vedi più.
Il guaio è quando lo fanno quelli lenti, che magari ti superano, non riescono a riprendere quello ancora più avanti e ti fanno beccare polvere e pietre per chilometri, scodinzolando con il culo sulla sella e facendo da tappo.
Comunque ci divertiamo lo stesso.
Si va avanti per sterrate facili, a tutti gli incroci con l'asfalto c'è un impeccabile servizio dei ragazzi della protezione civile in tenuta gialla che blocca il traffico esterno.
Al primo ricompattamento il Presidente fora e si ciuccia inutilmente 3 bombolette di Fast, tra cui la mia, speriamo di non averne bisogno più avanti.
Come tutti i Presidenti ed i pezzi grossi :-))) Giampaolo ha la scorta, in questo caso un K 400, e si prosegue.
Cominciano la salita verso Minniminni e le prime difficoltà per i meno preparati.
Quelli bravi sono ormai passati, comincio a fare qualche sorpasso di gente molto lenta o piantata nei tornanti e riesco a crearmi una nicchia senza nessuno davanti che mi riempia di polvere.
In cima ci ricompattiamo e ritrovo tutti i moschettieri polverosi.
Facciamo tutti la variante hard del single track in discesa, compreso Ale Oink, non si capisce se volontariamente o meno.
Non ci sono particolari difficoltà e sono tutti contenti perchè è un tratto delizioso e sopratutto non c'è polvere e nessuno si azzarda a superare.
Arrivati ad Arcu Gutturu Frascu parto per M. Paulis in coda al nostro gruppetto.
Lascio andare i pochi assatanati ritardatari, supero qualche fermone e riesco a crearmi di nuovo una nicchia senza polvere dove procedo rilassato ad andatura tranquilla fino in cima.
Poco dopo lo scollinamento sento un brutto rumore di ferraglia e mi fermo di lato sullo stradone con le whoops.
....segue

Guerra e pace
Scendo e controllo a vista la moto che sembra perfettamente integra nella sua statuaria bellezza a stelle e strisce.
Non ho lasciato la sella in mezzo alla strada, come quel tizio con il Ktm qualche Km prima, e neppure il pignone, come un altro collega che avrei incrociato più avanti in un single track mentre lo cercava con lo sguardo attento di un raccoglitore di funghi fuori stagione.
Nel dubbio comunque torno indietro a piedi e capisco tutto quando vedo in lontananza la staffa inox che reggeva il silenziatore, una frazione di secondo prima che un bastardo su Ktm ci passi sopra annodandola tutta.
Dopo qualche altra ricerca fortunosa recupero il bullone, la rondella, lo spessore in alluminio, i due pezzi di gomma e, dulcis in fundu, il dadino, non manca niente.
Devo ammettere che nella mia frettolosa verifica del serraggio della bulloneria principale dei giorni scorsi avevo trascurato questo particolare.
Ritorno alla moto con il mio piccolo tesoro e vengo affiancato dalla scopa medica crucca, che mi guarda con un sorriso serafico.
Gli spiego rapidamente il problema e lo informo che non ho bisogno di aiuto, grazie.
Lui continua a sorridere impassibile dietro la barbona rossiccia, senza mostrare di avere capito una sola parola di quanto ho detto, e si mette a parlare al telefonino in ostrogoto arcaico.
Mi viene in mente la vecchia barzelletta dell'incidente e del tedesco che dice: "pofera pestia tu non tofere soffriren!" Mi scappa da ridere e spero nel caso di non dovere essere soccorso da lui.
Visto che siamo 200 m prima dell'incrocio con i motocarri mi sposto fino a lì, così potrò rimontare il tutto in compagnia e riagganciare il gruppo che ormai è scomparso all'orizzonte.
Trovo Giampaolo, Danix, un endurista nordico pelato e non più giovanissimo che si regola la forcella e qualcun altro dell'organizzazione e si fa cricca.
Con il solito trucco che i miei attrezzi sono in fondo al borsello strapieno, scrocco ancora una volta a Danix le chiavi occorrenti.
Se la bevono sempre, in realtà nel borsello c'è solo un palloncino gonfiato a elio per alleggerire il retrotreno :-))).
Mancherebbe, per maggiore comodità del lavoro, una brugoletta tradizionale da 5.
In quel momento, come è sua abitudine fare, spunta dal nulla, come il genio della lampada, in sella alla sua MTB di carbonio e con la brugoletta stretta tra i denti, il mio vecchio compagno di surf Vittorio Serra, famoso dentistaciclistasurfistadeltaplanistaenduristaesploratoresportestremista e quant'altro di Sinnai.
Io, senza alcuna difficoltà, simulo di essere totalmente impedito nei lavori meccanici e il buon Vittorio mi manda a giocare e in pochi istanti raddrizza la staffa e mi rimonta tutto come Dio comanda.
Nel frattempo, terminato il giro delle Sfinge, Nuraghe e M. Paulis, cominciano a passare verso i Motocarri nell'ordine:
il gruppo degli assatanati, il Caino sull'XR e perfino il buon Caredda, che manca ancora una volta la svolta per il percorso soft.
Passano tutti, ma proprio tutti, tranne i Maurizi, che, da bravi ragazzi, si sono accorti della mia scomparsa e mi hanno atteso invano lungo strada.
Quando finalmente arrivano scendiamo dai Motocarri anche noi, siamo buoni ultimi.
Quasi subito troviamo Domenico piantato in mezzo alla strada e scoppiato per il caldo, che non riesce a riavviare la moto dopo una caduta.
Io non lo conoscevo ancora, se ho ben capito è un neopolveroso, ma mi sono perso la sua presentazione o deve ancora farla?
Comunque, siccome noi siamo dei bravissimi ragazzi gli diamo conforto morale e materiale:
"ma perchè non ti sei comprato una moto seria con il bottoncino?
Solo un pirla come quell'altro nostro ex amico può pensare di andare in montagna con una XR 650! Etc., etc. :-))))
Dopo un centinaio di inutili scalciate sulla pedivella lo aiutiamo ad alleggerirsi dell'abbigliamento troppo pesante e a spostare l'infamona un po' più giù, in un punto più stabile e ombreggiato.
Qui, con calma e qualche minaccia: "Se non parti ti lasciamo qui per l'eternità a fare compagnia ai motocarri!!!" riusciamo a riavviare la bastarda.
Nel frattempo MuraMau se l'è squagliata alla chetichella e io e Citizen lo seguiamo, tanto se il buon Domenico avesse altri problemi c'è sempre il tedesco con la croce rossa sul petto che potrà mettere fine alle sue sofferenze :-DDD.
I Motocarri sono sempre belli, i Maurizi, che non li avevano mai fatti li apprezzano, e devo dire che non mi sono sembrati particolarmente peggiorati.
I 2 famigerati canaloni pericolosi non ho capito dove erano, saranno stati ruspati o erano tutte balle inventate dai Polverosi anziani per spaventarci? :-))).
Arrivati giù ci affrettiamo a raggiungere il gruppone al rifornimento di Castiadas dove rabbocchiamo benza, binu nieddu, salsiccia, pecorino e carasau in buona compagnia.
Dopo un'altra ora di salotto si riparte verso Nord.
Poco dopo MuraMau buca l'anteriore.
Per fortuna la bomboletta di Citizen, l'unica rimasta nel nostro terzetto, visto che tutti gli altri sono scomparsi all'orizzonte, funziona e riusciamo a ripartire. Si alternano sterratine facili e qualche single track carino, in uno dei quali incrocio il cercatore di funghi-pignoni.
Quando arriviamo nel tratto che facciamo di solito in senso opposto uscendo dalla Buddui, mi trovo davanti il Transalp con gomme stradaline che procede lentissimo e non si lascia superare, nel guadino asciutto e facilissimo c'è gente incasinatissima, c'è anche il quad e sul ponte c'è Sergio, guida del gruppo soft, che ci aspetta.
AAAAAAARRRGGHHHHHHHH!!!!! Mi rendo conto con raccapriccio che siamo gli ultimi degli ultimi, la peggiore feccia dell'enduro, e sopratutto abbiamo perso ogni contatto con il gruppo del percorso hard.
Mentre nel guadino, che mia figlia di 7 anni farebbe in monoruota con la sua microbiciclettina, si combattono improbabili battaglie con le sabbie mobili, cerco di farmi spiegare da Sergio come raggiungere l'altro gruppo.
La cosa non è affatto semplice, ma per fortuna spunta fuori Louis, un trialista belga che vive in zona, e con forte accento straniero dice: "Io conosco la strada, ma vado piano!"
Al gruppo superstite non gliene frega niente della velocità, Louis viene eletto per acclamazione nuova guida e si riparte.
Io, tanto per non sbagliare, mi incollo al nuovo capo e me lo studio.
Guida una motina da trial con gommine da trial e il portapacchi carico di bottigliette di Gatorade.
Solleva pochissima polvere, grazie anche ad una guida precisa e pulita, ed effettivamente conosce perfettamente la strada.
Louis mi ispira simpatia.
In mezzo a tanti elegantoni, scarsi, ma vestiti "top di gamma", come lo scrivente, ha un abbigliamento un po' sui generis, con un vecchio giubbottino trapuntato verde, da gentiluomo di campagna, che tiene aperto per il caldo.
La simpatia aumenta.
Lungo strada perdiamo un po' di tempo perchè un gruppetto di coda va dritto ad un bivio e ci tocca ad aspettarlo.
Louis ci da qualche sacrosanta raccomandazione per evitare che la cosa si ripeta, ma nessuno lo ascolta o la mette in pratica, siamo un gruppo di veri cialtroni :-))).
Si va avanti per un bel po' per sterratine.
Purtroppo uno dei cialtroni ha mangiato la foglia e si è incastrato tra me e Louis, io ricomincio a mangiare la polvere.
Passiamo un guadino corto corto, ma abbastanza profondo e insidioso per il fondo sabbioso.
Qualcuno si bagna i piedini, qualcuno il culo :-))).
Si fa un lungo tratto su asfalto, Louis ignora delle frecce blu sulla destra, sicuramente saprà il fatto suo.
Incrociamo un gruppone di assatanati che si sono evidentemente persi, fanno inversione e si accodano mogi mogi dietro a Louis, che guadagna un sacco di punti e mi è sempre più simpatico.
Poco dopo arriviamo sul mare a Capo Ferrato.
Louis ferma il gruppo e con la sua vocina da cartone animato avvisa: "A destra fazile, dritti con me diffizile, uno rezta qui per avvisare gli altri!"
Ovviamente sono parole al vento.
Io cerco di mantenere il contatto visivo con Louis, che finalmente si alza in piedi sulle pedane e ci guida nel tratto della cavalcata che sarà sicuramente il più bello, e forse anche il più impegnativo, ma niente di trascendentale.
Ci tuffiamo giù da un discesone con terrificante rampa finale da cui si atterra sulla spiaggia.
Poi si deve attraversare un fossato in diagonale ed arrampicarsi su una serie di gobbe e rocce.
Louis danza sulle gobbe senza alzare un granello di sabbia, sembra conoscere ogni singola pietra del percorso, praticamente sta a Capo Ferrato come lo Zio a m. Paulis :-DDD.
Purtroppo nell'attraversamento del fossato mi schianto in un canalone e rotolo indietro lasciando la moto a testa in giù, il tutto davanti ad un folto pubblico internazionale che attende il suo turno, pitticca sa figur'e merda! :-))).
Un gentile ragazzone tedesco mi aiuta a raddrizzare la moto e mi comunica a gesti che purtroppo da quel punto non riuscirò a ripartire, dovrò tornare al via e riprendere la rincorsa per un secondo tentativo, che per fortuna va meglio.
Proseguo su per la mulattiera, abbastanza impegnativa, e intravedo dietro di me Citizen e Ale Oink che attendono il loro turno al canalone.
Al primo scollinamento si ricompatta il gruppo, Louis prosegue e ci da appuntamento all'asfalto, noi aspettiamo i 2 ritardatari.
Arriva solo Citizen e dopo un po', visto che Caredda non si vede proseguiamo pensando che sia tornato indietro.
C'è ancora mulattiera, con qualche tratto tosto su roccia ed un panorama mozzafiato a picco sul mare.
Dopo l'ultima rampa mi accorgo che Citizen è scomparso di nuovo e mi fermo ad aspettarlo con AleMura, mentre gli altri proseguono.
Dopo un quarto d'ora ricompare a sorpresa il Caredda, che si arrampica con passo regolare e prosegue e dopo qualche minuto anche Citizen, un po' in crisi di ossigeno, a cui do una spintarella per fare la rampetta di roccia.
L'infingardo con l'XR ci guarda stando seduto su una roccia senza muovere un dito.
Finalmente arriviamo all'asfalto e ritroviamo gli altri, siamo di nuovo ultimissimi, dietro di noi c'è solo la scopa medica terminatrice, con il suo sorriso serafico, io mi tocco e proseguiamo :-))).
Si fa un bel tratto di asfalto in zona di costa Rei e poi a destra per un'altra variante sterrata, prima facile e poi più impegnativa.
Si fa una salitella e poi c'è un fosso ed una salita più tosta con vari colleghi in difficoltà. Ale Mura li schiva e sale ed io lo seguo.
Arrivati in cima mi volto, vedo che non c'è più nessuno e mi fermo, il Caino scompare all'orizzonte, lo rivedremo solo al pranzo.
Spengo la moto, mi tolgo il casco e mi do alla contemplazione bucolica, dietro non si sente e non si vede nessuno.
Quando sto iniziando a mettere radici finalmente compare MuraMau che mi racconta di essersi schiantato sul povero Domenico, che era uno di quelli piantati nella salita.
Non posso che approvare il suo gesto, è sicuramente meglio che sia una moto amica a porre fine alle tue sofferenze, piuttosto che un medico crucco dal sorriso beffardo e dalla parlata incomprensibile :-)))).
Dopo un'altra mezzora, visto che dietro continua a non sentirsi nulla, decidiamo che, se qualcuno è sopravvissuto alla salita ed alla croce rossa, sicuramente è tornato indietro su asfalto e proseguiamo in coppia concludendo il giro in bellezza sulle deliziose mulattierine di Punta Molentis.
Finalmente raggiungiamo tutti gli altri al ristorante e, superate le ultime preoccupazioni con l'arrivo di Citizen, Ale Oink e Domenico, sani e salvi, possiamo mangiare in allegria raccontandoci le nostre disavventure.
La degna conclusione della giornata polverosa con la postcavalcata digestiva ve la ho già raccontata nella prima puntata, voglio solo fare alcune precisazioni conclusive per replicare alle falsità e maldicenze messe in giro da un ex amico, evidentemente invidioso nei confronti dei fortunati possessori di moto serie, dotate di bottoncino magico :-))))).

1. Si è voluto far credere che dopo il pranzo fossimo tutti ubriachi fradici, io in particolare. Niente di tutto ciò! Eravamo "ferpettamente" sobri e lucidi, quel mezzo bicchierino di vino rosso è servito per digerire la pecora in cappotto e quelle altre bestioline arrostite, se ci avessero fatto il test alcolico, nel sangue avrebbero trovato solo polvere.

2. Il motto storico del Prof. Vincenzo Atzeri, titolare del gruppo folk e del ristorante Kalagonis, è "FONDOOOO!" e non "fondinu".

3. Se lo stesso Prof. Atzeri si sentisse chiamare "ziu bho" potrebbe risentirsi assai e ti avviso che ha una stazza di circa il doppio di Giampaolo.

4. Riguardo alla frase attribuitami: "vediamo quale è l'elastico non motuoso..." Boh! non scio di coscia sctai parlando!"

5. Riguardo infine alla mia prestazione enduristica a M. Paulis, ti ricordo che nei due tratti in cui sono andato in testa al gruppo, quello iniziale e quello finale, vi ho dato un distacco abissale. Se fossi stato un fumatore come lo Zio, mentre vi aspettavo avrei fatto in tempo a fumarmi non uno ma quattro sigari cubani :-DDD. E nel tratto intermedio sono rimasto a farvi da scopa per puro spirito di gruppo, benché foste di una lentezza esasperante (questa è l'unica cosa giusta che hai scritto). Le pietre non le vedevo per tutta la polvere che sollevavate con la vostra guida scomposta, ma le evitavo lo stesso perchè ne sentivo il Karma, e, ripeto, non ne ho sbagliato una.

Concludo questo interminabile report con un caro saluto e ringraziamento a tutti i compagni di questa bellissima cavalcata, si proprio a tutti, anche ad Ale Mura, per questa volta ti perdono, ma attento che ti tengo d'occhio ;-)))

Ciao a tutti ed alla prossima.
Giuseppe


report di Maurizio Cittadini:
Intanto un ringraziamento a Giampaolo, Sergio, ecc. per il culo che si sono fatti organizzando una splendida manifestazione.
Ho notato con piacere che rispetto all'edizione di due anni fa non c'erano i quad in mezzo ai coglioni e la cosa è andata benissimo.
E' inutile che faccia il report perchè penne ben più abili stanno già provvedendo.
Mi incuriosisce sapere se la vitella era buona e se lo zio ha arricchito la bacheca con un ennesimo trofeo.

Saluti a tutti
Citz


report di Antonello:
Bella domenica di svago, non sono amante delle motocavalcate per il troppo casino, ma una volta ogni tanto...
La fauna di motociclisti era variopinta quanto a moto e capacità.
Si andava dal tipo che pur avendo una buona enduro accompagnava la moto a braccia nelle pietraie sino a quello "avanzato" che mi ha superato e felice di avere un po' di pubblico si è messo a fare derapate in frenata e accelerazione assolutamente esagerate e improduttive, se non per la polvere sollevata (una nebbia).
Ma fa parte del folclore.
Impossibile non impolverarsi a borotalco: se cercavi di mantenere una distanza ti superavano subito.
Perciò avevo un po' paura dei tappi in caso di eventuali cadute in salita, ma quando li ho trovati con un po' di fortuna sono riuscito a passare.
Belle e con tratti di un certo impegno le ultime mulattiere sul mare.
E' vero come dice Danix che non sempre c'erano le informazioni su hard e soft, anche a me è capitato qualche tratto che potevo evitare vista la poca forma, ma per fortuna ho avuto zero problemi in tutto il percorso.
Nel complesso l'organizzazione è stata ottima, anzi esagerata: era presente con molte persone, mezzi e addirittura il plotone della protezione civile.
L'unico modo per far meglio sarebbe stato quello di bagnare il percorso il giorno prima e farmi trovare, oltre alla protezione civile, la banda all'uscita delle mulattiere :-)

Antonello


Report di Giampaolo:
Ok, Citz!!

Grazie mille per la collaborazione...

e grazie a tutti i polverosi per la partecipazione e a Danix per la valida mano d'aiuto, ovviamente.... La vitella? non l'ho neanche assaggiata... ma doveva essere ottima!
Vi chiedo, se possibile, di riunire tutte le foto in unico CD e farmelo avere appena possibile.... se po' fa??

a si biri...

Giampaolo Carboni - Presidente
Motoclub Villasimius


report di Maurizio Mura:
In ritardo come mio solito scrivo questo report in particolar modo per ringraziare gli organizzatori e tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita di una manifestazione veramente simpativa ed emotivamente coinvolgente.
Vorrei citare a proposito delle emozioni suscitate dal ricordo di Stefano che parlando della cavalcata con un amica, che ho scoperto essere dipendente da diversi anni della società di cui stefano faceva parte, lo ha definito "il mio principale preferito" confermando lo spessore umano del vostro amico.
Grazie anche al mitico Louis che ci ha guidato per un tratto lungo gli sterrati tra capo Ferrato e cala Pira, io lo conoscevo già come produttore e venditori di ottimi prodotti della terra ho scoperto che è anche un endur-trialista DOC.
Bravo Alessandro Mura il tuo report è come al solito ricco di ironia e molto divertente.
Grazie a tutti quindi e speriamo come ha giustamente augurato Giampaolo di vederci l'ano prossimo per la 5° edizione.
P.S. unica tiratina di orecchie a coloro che quando si cercava di lasciare margine per far si che la polvere scendesse un pò, si infilavano come furie pensando, forse di partecipare ad una gara dimenticando lo spirito della manifesstazione.

report di Alessandro Caredda:
Avendo partecipato a un giro di perlustrazione, la Motocavalcata la pregustavo proprio!!!
Per andare a Villasimius mi accodo al gruppetto con Danix, Muramau, Ale Mura, Citz e Giuseppe Nissardi e, ovviamente, immortalo lo show del cambiamento di fusibile della moto di quest'ultimo, problema che, ahime', qualche tempo fa ho avuto anch'io, ma che attribuivo al fatto che sulla mia DRZ l'impianto elettrico e' stato "stradalizzato" per l'uso come supermotard. Boh?
Arriviamo a Villa in perfetto orario, ammiriamo il "vitello grasso" (qualche figliol prodigo in giro?) che gia' se la gira sul fuoco, e dopo un ritardo, direi "standard", si parte.
Mi accorgo con un certo imbarazzo che mi sono dimenticato di sgonfiare le gomme, ancora a pressione da asfalto, ma alla prima sosta le metto a posto.
Ovviamente l'itinerario e' completamente diverso da quello fatto durante la perlustrazione, ma diversi pezzi ci sono.
In particolare c'e' quasi subito la salita su Monte Minniminni, che nella perlustrazione mi aveva fatto quasi venire un colpo di calore.
Per fortuna oggi il sole e' un po' velato e io sono vestito decisamente piu' leggero, tanto da arrivare in cima in condizioni molto migliori dell'altra volta!
Brevissima sosta e si scende, ma anziche' proseguire nella sterrata di servizio alle antenne si svolta in un single track che, essendo per me sconosciuta, all'inizio un po' mi preoccupa, ma poi, in realta', si rivela facile e divertente.
Arrivati al valico della S.Barbara - Castiadas, si risale verso Mont'Arbu, su una strada stranota e "tranquilla".
Io. conscio di dover risparmiare le forze per non trovarmi spompato sul piu' bello, cerco di mantenere un passo "ragionevole" ma rilassato e tranquillo.
Arriviamo in cima e cominciamo a fare strade in parte note e in parte (forse) no (la verita' e' che non mi so ancora orientare molto bene nel dedalo del parco giochi di Nonno e Zio... ;-)).
Avendo saputo che ci sarebbe stata una deviazione per evitare ai piu' scarsi (tipo me...) di fare la famigerata "discesa dei motocarri", a me del tutto ignota, cerco di fare attenzione se le persone che vedo ferme ogni tanto danno delle indicazioni al riguardo, e, in particolare, se si vede Sergio, che con la pettorina verde, funge da "guida" per gli "scarsi".... :-)
Prima vedo Giuseppe fermo vicino a un ciclista (poi scopriro' la storia....)
poi vedo altre moto ferme, e in particolare Danix che mi fa quello che mi pare un cenno di saluto.... ed ovviamente era invece l'indicazione che mi stavo infilando nella discesa dei motocarri!!!
Non e' stato difficile scoprirlo.... dopo il primo motocarro abbandonato ho cominciato ad avere dei sospetti... e al secondo non potevo piu' sbagliarmi!!!
Ad ogni modo, fatta in discesa non e' stata nulla di particolarmente difficile... diverso sarebbe stato farla in salita: non so se ce l'avrei fatta dal punto di vista fisico... ma la prova e' solo rimandata! :-)
La discesa finisce sullo stradone per Castiadas, dove arrivo li' verso mezzogiorno, e mi gusto lo spuntino predisposto dall'organizzazione. Ripartiamo dopo un po' e io seguo Sergio che chiama a se' "quelli lenti"...
ma cosi' mi perdo un divertentissimo single track che avevo fatto nella perlustrazione! (quello dove il Presidente si era avviluppato nel fil di ferro....).
Ad ogni modo si finisce a Feraxi senza nessun passaggio particolare se non un guadino con un po' piu' d'acqua del solito, ma niente di che'.
Arrivati cola' si pone il dilemma se fare il pezzo "facile" o quello "difficile".
Dopo i "motocarri" ormai sono preso da delirio di onnipotenza e opto per il difficile, che, per la verita' avevo la curiosita' almeno di vedere, dato che ricordo essere presente anche nella primia edizione della Motocavalcata, l'unica altra a cui abbia partecipato.
Arrivo all'attacco del punto difficile che sono partiti quasi tutti, tranne Citz e un giovanotto in TTR dall'accento del Nordest.
Do' uno sguardo alla situazione e comincio a dubitare della mia capacita' di farcela.
Vedo due passaggi, uno laterale da fare in velocita', e uno centrale, che si puo' fare pian pianino e in maniera meno "elegante".
Citz sceglie il primo e passa con qualche difficolta' e una caduta.
Passa poi da li' un KTM 2 tempi e se ne va.
Col ragazzo in TTR discutiamo della situazione e optiamo entrambi per il passaggio centrale.
Passa prima lui e vedo che sfrizionando e sgambettando la cosa non sembra proibitiva.
Ci provo anche io e in effetti il passaggio e' superato senza particolari problemi.
Da quel punto in poi la mulattiera e abbastanza rotta, ma niente di impegnativo.
Da quel momento in poi la situazione non presenta niente di particolare, se non, quasi alla fine, una salitina con dei solchi nelle quali un XR (Domenico?) cade bloccando anche Citz che cade a sua volta.
Io sono dietro e riesco a dare una mano solo un po' dopo, perche' non riesco a trovare una posizione per mettere la moto sul cavalletto.
Do' prima una mano a Citz a tirare su la moto e lui la toglie subito dalla scomoda posizione.
Il proprietario dell'XR comincia un calvario per rimettere in moto, e solo dopo un tempo interminabile, ormai completamente cotto di fisico e di testa, riesce a finire la salita.
Tolto il "tappo" arriva anche il medico tedesco dell'organizzazione che durante tutto questo tempo se n'e' stato tranquillo tranquillo a chiaccherare alla base della salita... :-)
Ripartiamo tutti dietro di lui e facciamo gli ultimi pezzi di percorso, ormai in ritardo ritardissimo.
Arriviamo infine al Forteza per il pranzo e ci godiamo il meritato riposo!
Dopo pranzo, al delirio di onnipotenza si e' unito il delirio alcolico, e aderisco senza pensarci due volte alla proposta di rientrare a Cagliari passando da Monte Paulis... salvo che nell'avvicinamento ho un barlume di lucidita' e mi rendo conto in quali condizioni alcoliche mi trovo, e ho una visione di doccia e poltrona che d'improvvisio mi sembra irresistibile... :-)
Saluto la compagnia e me ne torno a casa.... e da allora ho cominciato a muovere le gambe in maniera "normale" solo stamane (le ho avute rigide, legnose e doloranti per due giorni...) :-)
Ma mi sono TROPPO divertito!!!!!!
Grazie grazie grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa splendida giornata!!!

 \/..\/
((oo)) Oink!

Alessandro Caredda
www.motosardi.org


report di Nicola:
Ciao a tutti!!!
La mia sulla cavalcata non l'ho ancora detta e poco rimane da dire perchè avete già detto tutto!!!!
Mi son sicuramente divertito anche se qualche problema organizzativo c'è stato ma....l'anno prossimo sarà certamente meglio!!!!

Un ringraziamento, con tutto il cuore, lo voglio fare a Giampaolo e a Sergio per la grandissima ospitalità che mi hanno riservato sia alla cavalcata sia nei giorni a seguire, quando son rimasto a Villa!!!

Tra sagre varie, pesce vitella e birra e un grande dose di amicizia, la mia permanenza a Villa e stata veramente TOP DI GAMMA!!!!

Grazie mille, a si biri!!!!

Nicola


report di Domenico:
Ultimamente si sono aperti per me nuovi orizzonti: provare il tassello.
La cavalcata e l'uscita di due settimane prima con alemura e gli altri son serviti a qualcosa: ho ordinato il pignone da 13 e giuro che toglierò il gas rapido per il fuoristrada.
....se qui da noi non si vedono 650 in giro, un motivo c'è.
Detto ciò, sulla cavalcata di domenica è stata una esperienza felice, mi son divertito a leggere i vostri commenti sul mio essere polveroso, mi dispiace se ho fatto perdere del tempo e stressato le scope e gli amici che mi hanno aiutato, alle quali ovviamente vanno i miei ringraziamenti: i motocarri in discesa non fanno paura e il salitone dove mi si è fermata la moto solo è un conto in sospeso.
Ulteriori commenti per gli organizzatori: per la prossima edizione sarà meglio indicare i percorsi soft da hard, che personalmente ho preso non sapendoli o per indicazione errata datami, o comunque far partire i più bravi prima e dopo dieci minuti gli altri.
Complimenti comunque allo staff del motoclub Villasimius e al suo "voluminoso" presidente, il pranzo è stato all'altezza della manifestazione.
...mi stavo per alterare col tizio del quad che in più occasioni mi è quasi venuto addosso: ricordiamoci che non era una gara e i sorpassi al fulmicotone erano fuori ordinanza Bene, mi aspetta un pò di allenamento in merito.
P.S. ...il caino dell'xr sono IO!!!!!!!
....ma come, mi son fermato in alcune occasioni.....
Dome.