Report Accapoterra Due la vendetta
Uscita 8 gennaio 2011

partecipanti:
Nicola, Tore, Mattia, Alessio, Luca K, Peppe, Maurizio, Alberto, Daniele, Luca TT, Danilo Drz, Marco, Sergio.




Scrive Daniele:
Giro finito, bello come sempre, ora stiamo sbirrazzando a poggio con l'ichnusa.
Ciaux



Scrive Danilo:
DaniloDrZombi
La cosa bella dei polverosi è che ogni ostacolo o imprevisto sono solo un ottima occasione per divertirsi ......... Anche stavolta non ci siamo smentiti, GRANDI.

Ore 9:30 bar di poggio. Il sole splende e la giornata promette bene.
Nicola (the local King) ci propone subito la prima variazione al programma. Da poggio a Santa lucia tutto in off. Oltre che bella, ci leva di mezzo qualche km di sterrate e asfalto.
Le "manette" cominciano a scaldarsi e si comincia con l'elastico. Chi va avanti poi aspetta il resto della comitiva ;-) L'imprevisto/previsto puntualmente si verifica. Foratura dell'anteriore di Alessio. Unu film a colori. Abbiamo riso ma anche perso un ora di tempo. La variante due proposta da "the King", che prevedeva un passaggio "al parco giochi" salta. Arriviamo sulla statale 239 passate le 13. Terza variante al programma. Qui, devo dire che Nicola si è superato, facendoci fare il giro turistico sulla vecchia strada ferrata invece del passaggio a campanasissa. GRAZIE Nico.
Si sono fatte le 14. Siamo in ritardo. La caccia al tesoro organizzata da Peppe al distributore di Nuxis, ci fa perdere altra mezza oretta.
Fagocitiamo il panozzo nel panoramico spiazzo di giratroxiu. Da li in poi c'è la mula dell'albero. Sarà stato lo stomaco pieno o i km accumulati la mattina, sta di fatto che la mula si è rivelata, sempre bella, ma più tosta del solito. Chi più chi meno ha raccolto la moto da terra, me compreso. Io, Peppe e Luca ci lisciamo li passaggio del ponticello viscido. Anzi Io e Peppe ci mettiamo ad inseguire Luca che, lanciato a velocità Toto sullo sterratone santadi-capoterra, era convinto di essere l'ultimo e di doverci riprendere :-) Riusciamo ad agganciarlo quasi giunti al paese. Il giro prevedeva un rientro diverso, fatto di altre mule e single track ma: tempus fugit. Si è scelto di accorciare verso Poggio preferendo una chiusura in compagnia, davanti all'immancabile nettare luppoliano. Abbiamo rivisto il giro appena finito, fatto programmi per le prossime avventure, scherzato sui presenti e anche (soprattutto) sugli assenti :-)
gracias a todos los compagneros.

DaniloDrZoppas



Scrive Maurizio:
la fine di un'epoca (DR)
Ieri il giro di DANILO DRZLATAN (alias un grande) è stato fantastico anche se, come prevedibile, non ha rispettato in pieno le previsioni.
Il primo tratto ha ripercorso per un bel pò la motocavalcata delle miniere dello scorso anno con qualche minima variante comunque bella.
Splendido il passaggio fino a Nuxis sulle vecchie linee ferrate; a più di uno è venuta l'idea di una report fotografico da inviare a FUORI o a qualcun altro per far crepar d'invidia chi non abita dalle nostre parti. Al distributore di Nuxis Peppe inscena un furto di portafoglio giusto per creare un diversivo, ma poi gli va male perchè gli toccherà pagare da bere (ma, poi, ha pagato lui da solo quell'ira di Dio che ci siamo bevuti?).
Dopo il rifornimento si punta verso la mula dell'albero caduto con sosta in punto panoramico per il paninozzo.
Foto di rito della combriccola (mi pare 13 partecipanti) e si parte. Le bizze all'impianto elettrico del DR di Serjack ci fanno ritardare un pò l'attacco della mula, mentre Nicola, Toto, Mattia, Alessio, Luca vanno avanti.
Risolto il problema elettrico di sergio attacchiamo la mula per arrivare alla radura intermedia per la sosta di metà scalata.
Personalmente colleziono la seconda caduta del giorno (la prima dovuta ad un tappo in salita dopo la sakitona e discesona dell'acquedotto) ma bene o male ci ricompattiamo tutti alla radura. Sosta di rifiatamento e si riparte.
dopo alcune centinaia di metri si supera un ruscelletto e si inizia a salire.
Per me terza caduta del giorno in un tratto di una banalità sconcertante (troppo lento con sasso incastrato a terra che mi blocca il posteriore).
Poi si va; dopo un pò raggiungo Alberto che era alle prese con il gradino della radice.
Mi rallenta e non riesco a passare il gradino con il posteriore.
Mi aiuta e in due riusciamo a far superare il gradino al DR.
Da li in poi vado senza sosta fino alla sommità della mulattiera. Nel terreno smosso e misto di terra e pietre smosse il DR va bene.
Dopo poco arriva Alberto, mentre gli altri non si vedono più.
Dopo parecchio tempo io e Marco decidiamo di scendere averificare che sia tutto a posto, ma intercettiamo il criccone che sta salendo. Da li concludiamo il giro con due mulattiere nel sottobosco.
La prima è abbastanza lunga, praticamente in piano, molto divertente, non semplicissima ma nemmeno particolarmente difficoltosa. La seconda è la mula del ponte di legno (scivolosissimo) che ho già fatto un'altra volta.
Il livello di difficoltà è analogo alla precedente ma anzichè in piano si sviluppa con un leggero dislivello .
E qua cade l'asino!
Cioè il sottoscritto.
Attacco bene poi arrivo al gradone dove non riesco a passare con il posteriore.
Dopo diversi minuti di tentativi, anche con il consiglio di Sergio e Daniele, torno indietro di qualche metro e passo dal canale laterale: tutto a posto.
Proseguo ancora alcune centinaia di metri e cado (quarta caduta del giorno) .
Rimetto su la moto con grande sforzo e riparto, ma ormai sono off: cinquanta metri e ricado in un punto del cavolo per ripartire ma che in assoluto non presentava grandi difficoltà.
Dopo numerosi minuti (dovuti anche al fatto che si icastra il bottone rosso on/off) e grazie all'aiuto di Daniele supero l'ostacolo e giungo alla fine della mula in debito di fiato e soprattutto di acqua.
Daniele mi ha detto che gli ho ricordato la volta del macigno quando la finii disidratato.
La fine del giro è documentata dalle foto che sono state già inviate da altri poc'anzi.
Da segnalare anche la foratura della ruota anteriore di Alessio prima della pozzanghera .
Cosa c'entra il titolo del report?
Ieri mi sono presentato con le gomme nuove (metzeler MC5) e in particolare al posteriore avevo gomma nuova, camera nuova e controcamera tra copertone e camera d'aria .
Il tutto dovuto alla psicosi foratura che ormai mi attanaglia.
Morale: la moto era una merda da guidare!
Il posteriore era pesantissimo e la gomma sembrava di legno (cirdina da morire che non cedeva di un millimetro sulle pietre); l'equilibrio dei pesi tra anteriore e posteriore mi è parso completamente modificato.
Quindi quando trovavi terreno smosso nessun problema (vedi mula dell'albero soprattutto nella seconda parte), mentre quando trovavi pietre infisse nel terreno il grip era zero ed il peso al posteriore ti aiutava a non andare .
Inoltre il peso della moto ormai mette a dura prova un cinquantenne in occasione di cadute.
Dulcis in fundo ho rotto la molla del cambio nell'ultima caduta. Sto meditando di cambiare attrezzo per passare a qualcosa di più leggero, quindi finisce l'epoca del DR.
Intendo venderlo dopo averlo messo a posto. Faccio presente che si tratta di una moto assolutamente in ordine ed affidabile, per cui fate pure girare la voce (direi 1500 euro).
Ho molti pezzi di ricambio e alcuni ricambi nuovi che vendo a chi interessano (due pignoni incellofanati, corona incellofanata, catena di distribuzione, filtro olio, )
Citz



Risponde Sergio:
la fine di un'epoca (DR)
Ciao Citz, non sono d'accordo, sinceramente ho notato solo tanta stanchezza (e ci mancherebbe pure!) alla fine del giro, eravamo tutti mezzo morti, tranne chi si allena spesso ed è un manico da una vita. Ti dico una cosa: quando circa 2 settimane fa sono uscito con Fabrizio Powermoto, Fabio e Augusto Schivo, a Capoterra, a metà giro Fabrizio mi ha dato la sua moto (un CRF 250 X, perfetta, un gioiello) e ha preso in prova il mio DR: morale... dopo 3 curve mi aveva gia' perso e non l'ho piu' visto, sparito, l'ho ritrovato bello asciutto e riposato 20 minuti dopo! Eppure pensavo che la mia moto avesse mille cazzi. Certo, la moto e' davvero importante, ma come spesso si è detto la moto ideale non esiste.
Anche io sto meditando di cambiar moto, ma non per fare "numeri", ma semplicemente xke mi piace cambiare (e forse anche x questo che sono una sega).
Dove la moto ti tradisce, in altri punti ti agevola...Se trovi un ottimo e certo compromesso... avvisa.



ed ora le foto!!!!!




i video di Marco: primo video Capoterra day secondo video terzo video quarto video

I video di Danilo:
Questo video è il mio punto di vista ovvero da sotto ;-) video
Vi consiglio anche questo filmato, non è dei polverosi ma lo spirito si avvicina: video


le FOTO di Danilo