1a MOTOCAVALCATA di NATALE 2004

Capoterra-Siliqua-Santadi-Capoterra


Il tracciato della cavalcata, con il profilo altimetrico



l'attesa prima della partenza


.............Il percorso


...................e finalmente la sazzata



Report in ordine cronologico

Robi Poli (prima parte): Ahh!!! Che bel giro ragazzi !! Bel gran giro Nicola !! Complimenti !! E' uno dei miei primi report, sono stanco, sono a pezzi, s vi do a volte impressione di delirio lasciate correre, ma ho ancora in mente scene fresche fresche. COSE MAI VISTE PRIMA AD ORA !!! Alle 6:30 arriva a casa Disaster con la mia moto e l'attrezzatura caricate in giorno prima : si parte. Ha un'aspetto un p "storto", il bastardo andato a letto tardi e deve aver bevuto ottani !! Non mi preoccupo guida ugualmente bene e le moto sono ben ancorate... 131, piove, tutto grigio ,ci fermiamo a Sanluri a fare colazione,succo pasta e sigarette per me.Risaliamo in auto, mi accendo una sigaretta e vengo assalito da Disaster "nella mia auto non si fumaaa !!" Azz, mi f fumare tutta la sigaretta con il cristallo mezzo aperto, brrrrrr, pitticcu su friusu, pitticcu su calloi ka po fumai si pigada tottu custu friusu ! Al bivio per la 130 e si vede il sole filtrare dalle nuvole in qualche punto, la speranza di salire in moto cresce !!! Poggio dei Pini !!! Poggio dei Pini ??? Eccolo ,gira !!! Guardo attento per il bar, vedo 3-4 moto e dico a Simo di girare , manovrina con L200 e carrello e via per il primo sollievo !! L vedo subito Efix, che si avvicina immediatamente e ci saluta, mi ricordo di qualche altra conoscenza,ma ora sono "stanto" e non ricordo bene...mi scuso ! Andiamo al bar, arriva Giorgettodipirrienne che si fatto da Iglesias fino a l in moto, AZZ!!! Scherziamo un p per le nostre avventure nel forum e usciamo dal bar per l'iscrizione... Roby, Oh Roby !!! E' nonno Danix che dal parco moto mi chiama, prendo e vado a salutare i nuovi arrivi... Trovo,scusate s sbaglio l'ordine cronologico, Danix, Giuseppe N., Alessandro F., Goppaisceddu (Moccimilano), Antonello, Stefano,Galeno e poi arriva Nicola con la frusta non sapendo della nostra puntualit..... Preparativi, si parte.... quasi subito incrocciamo 3-4 stradisti, non ho visto s hanno salutato,ma mi stanno sulle palle ugualmente e li guardo storto. Iniziano le danze, danza acquatica, il terreno assomiglia a quello delle parti di Gentilis, Monte Vecchio.... la differenza che ci sono pozzanghere. Pozzanghere ?! Pozzangheroni cavolo !! Sono tutti miei,mi piace entrarci dentro,ma a un certo punto prima di arrivare alla 1^ sosta,mi accorgo di tappare Simone e Giorgio,allora esco da una curva,apro 3^,pozzanghera, chiudo,pare bello riapro, ma c' il lago Omodeo con un gradino davanti, pinzo e ci entro dentro con la ruota bloccata,le acque si alzano e mi fanno una cascata di fronte al muso non arrivandomi neanche una goccia,ma completamente cascandomi sulle cosce, bellissimoooooo, brrrrrrrrrrr !!!! 1^ sosta, 6-7 foto, ci si chiede dov' "quello con il BMW" :-))) Io ho una brutta impressione " vuoi vedere che Stefano si abbisato dentro il lago Omodeo e nessuno se n accorto ?" Azz !! Si parte, iniziano delle belle discese, poi ci sono le salite che piacciono a me, cio quelle senza pietre smosse con gradinetti a sfoglie dove la moto f grip e in accelerazione si impenna, troppo figo !!! La mia mano destra inizia a inchiodarsi, guido sempre troppo teso,sopratutto nei posti che non conosco e al quel punto arriva il bello.... LA MULA BURDA (nome del waypoint inserito sul gps),davanti a me c' Simo dietro Giorgio,Simo si ferma ,Giorgio si affianca un p e esclama subito "tappo". C' una salita dove si spingeeeeee, yuuu, e che azz oh ! Un p di extrem sardo ! Il primo un Kestino con il K, poi tocca a Giuseppe con il DR, poi a Simo e adesso ci sono io, Giorgio mi aiuta a tenere la moto in equilibrio, accendo gioco di frizione e parto, la troionagiallona mi butta a destra e sinistra,scivola, aggrappa,si impenna ,sgomma," che azzo oh ,fammi salire", invece no, scendo perch sono contro un cespuglio e la spingo per 5-6 metri, risalgo e parto. Attendiamo s tutto il gruppo,facciamo delle foto, alcuni parlano con dei cacciatori,ma sopratutto Danix e Efix s non erro cercano di gonfiare con il fast la ruota a Simone che ha forato.Solita sfiga per st ragazzo alle cavalcate. Simo riparte davanti a tutti per prendere terreno(lo f anche con il cerchio spoglio) e a me sorge un dubbio, una preoccupazione:"saranno stati avvisati i sommozzatori per Stefano ?" Mah! Pi avanti,mi incasino un p in una mula con pietroni e canali, poca roba ,Giorgio mi aspetta e si v, troviamo il gruppone ,Stefano l,sospiro di sollievo ! Si parla della salita, di gps e si cerca nuovamente di sistemare la gomma di Simo, ma nulla da fare. Si v..... Arrivati a miniera Rosas,ci si ferma,esce del fumo da una moto, quella di Efix,in una caduta ha buccato il radiatore,anche lui non tanto fortunato :-( Si cerca di sistemarlo,ma nulla . Allora Efix con Stefano si avviano lungo l'asfalto per trovare una soluzione migliore! Dopo neanche 5 minuti ci troviamo un'altra moto ferma, non parte, Giorgio porta fuori una corda la lega alla sua mototraino e inizia lo show :-))) Sulle discese si toglie la fune e sulle salite si rimette, a un certo punto vedo un salitone pietroso dove penso di aver problemi anche io e vedo una scena racapricciante. La mototraino da gas, il tipo dietro scende, scivola,si attacca al manubrio, gli stivali gli strisciano con le punte a terra, Giorgio non molla il gas, addirittura da colpi di frizione, la mototraino si impenna , v da una parte all'altra,sembre una giovenca in calore (tanto per rimanere in azienda) il ragazzo dietro riesce a risalire in moto,dev'essere sconvolto pi quanto lo sia io che mi fermo vicino a Giuseppe e assisto alla scena incredulo ! Azz, Giorgio impazzito, mi avvicino e gli urlo "Tui ses maccu meda !!" Deve essersi preparato una bomba con anestetici dell'ambulatorio e non sente pi nulla, n fisicamente , n mentalmente :-((( Da l poi, parto e mi allontano dal Giuseppe,Giorgio e il ragazzo trainato,ma la maledizione della mototraino mi fionda addosso: non vedo il distributore,non vedo frecce per terra, mi entra in riserva la moto, chiamo a tutti i numeri del cellulare di chiunque sia alla cavalcata per informazioni,ma sicuramente come vedono il mio nome sul display esclamano " cussu sagamentu de calloisi de Robertu Polli" e lasciano squillare. Dal bivio per Santadi torno indietro a Nuxis,vedo 2 sagome motociclistiche, sono Giuseppe e Giorgio che hanno svoltato al rifornitore che io non avevo visto,non c' il tipo trainato, l'hanno mollato. Mi chiama Simo e mi spiega il posto dove dobbiamo dirigerci, 15 minuti circa. Sbagliamo agriturismo e il signore dentro ci indica quello giusto, gentilissimo! Ahhhhhhh, arrivati, ora si pranza... l'acqua del bagno e bella calda, anche Giorgio n trova piacere e lo mette di buon umore subito (lo sempre lui),infatti sorride e f "CR500-Honda CR500" azz, si ricordato nuovamente... salvatelo !!! Dopo essermi alleggerito di quel m-r-a di giubbotto mi siedo e mi cadono le spalle ,le braccia , ahhhhhh seduto su una comoda sedia con la pappatoia davanti, fiuuuuuuu!!!! La prima parte si ferma qui, sono le 0:33 e sono mortissimo, sono stato troppo lungo ? Ho dimenticato qualche passaggio ? Boh! Vado a letto e domani s ho 5-6-70 minuti scrivo la 2^ parte,sar mooollllto pi corta dai, ma tutto questo l'ho scritto perch ero fresco fresco di memoria... A presto... Roby

Nicola Nonnis: Ciao a tutti! Volevo salutare e ringraziare tutti i partecipanti della nostra prima motocavalcata.che ho deciso di battezzare "Motocavalcata di Natale".. mi son veramente divertito stato molto molto bello avere tutti gli amici al seguito su e gi per le montagne e poi tutti a pranzo a sparare le solite cazzate da motociclisti! Un ringraziamento particolare va a tutti quelli che si son prodigati per aiutare i meno esperti o quelli con la moto in panne. e a quelli che si son sparati centinaia di chilometri pur di esserci!! Bello anche il rientro in notturna, un serpentone di luci tra le montagne.fantastico! Vi saluto, spero vi siate divertiti, faccio a tutti un augurio di buone feste, a si biri Nicola.

Stefano Olla: Se questo fosse un gruppo di pescatori, di quelli tosti che scendono in apnea e fanno vedere i sorci verdi a dentici e ricciole che pensano di stare al sicuro nell'acqua fonda, sicuramente a me spetterebbe la parte del palombaro e la mia battuta di presentazione sarebbe sempre la stessa: "Che cosa ci faccio io qui?" E chissa' come mai mi sara' venuto in mente in mente questo bel paragone subbbbacquo? Mah, non so; fate voi. Pensavo di averne viste, tra guadi, strade allagate e varie burrasche, ma la sorpresa e' sempre dietro l'angolo. Una sorpesa che si e' presentata con l'aspetto traditore delle pozzanghere da mezzo metro. Non parlo della larghezza; quella era ovviamente pari a quella della strada utilizzabile, comunque poca; ma andar per campi sarebbe stato men che raccomandabile: forse come attraversare una risaia. Parlo della profondita', e solo di quella "stimata" perche' io non avevo un ecoscandaglio, ma un piu' modesto gps. E non una sola immersione: i battesimi (di rito greco) sono stati ripetuti, anche se, fortunatamente, tutti concentrati nella prima parte del percorso. Il tanto per impostare una guida tranquilla per il resto della giornata: pot-pot-pot, con la sua brava prima e il dentino ridotto sul pignone. Io e Antonello abbiamo la nostra andatura da pensionati e cosi' ci facciamo seminare anche dalla scopa. Continuiamo e perdiamo la strada due volte: una perche' una macchina si era parcheggiata nascondendo il segnavia; l'altra perche' confondo la fettuccia di un cantiere stradale con quella del percorso. Comunque il bel monocilindrico mi porta tranquillamente sul precario equilibrio delle solite gommine stradali, almeno finche' non mi si para davanti un certo muro dall'aria poco raccomandabile. Essendo rimasto da solo con Antonello senza altri rinforzi per portare a spalla la moto al di la' dell'ostacolo, mi accingo a gettare la (fradicia) spugna. Intanto pero' arriva un gruppetto di coda che avevamo sorpassato poco prima (erano fermi, s'intende). Uno dei tre, dopo avere superato l'ostacolo (come l'ho visto io: breve salita franosetta con rigagnolo d'acqua nel centro, liscio fangoso su un fianco, pietre smosse sull'altro e bel liscione di granito in cima per finirti se si e' sopravvissuti alla salita), torna giu' e si offre di portarmi su la moto. Confesso di avere pensato di avere a che fare: A, con un pazzo; o, a scelta, B, con un criminale che ha deciso di vedere che effetto fa demolire una moto sotto lo sguardo impotente del suo proprietario mentre questi lo ringrazia. Insomma, per farla breve, lui e' gia' in cima alla rampa che io non ho ancora poggiato il piede in terra per fare il primo passo a piedi. Il tutto senza neanche scomporsi troppo. Sono rimasto a bocca aperta fino a sera. Poi mi hanno detto che il mio salvatore aveva tutte le carte in regola per portarci anche un sidecar Ural in posti peggiori di quello. Cosi' si arriva ad Orbai. Per fortuna incontriamo Nicola che ci evita di proseguire sull'itineario dove il resto del gruppo si sta massacrando in mezzo alla nebbia. Ci vuole un po' per ricompattarci e poi si riparte in discesa (facile; ehm si': hanno detto che era facile) verso Nuxis dove arriviamo tagliando una parte dell'itinerario per accompagnare Efix che aveva bucato il radiatore cadendo nella "speciale" sopra Orbai. Rileggo il messaggio prima di spedirlo e mi accorgo che non rende il gusto e il divertimento della giornata. Un itinerario vario, non difficile e con qualche bel punto panoramico. Un solo rammarico per non essere stato in grado di portare la moto in cima a quella rampa antipatica, ma vi assicuro che guardare la naturalezza con la quale Massimo (?) ha fatto scorrere la moto su quel terreno era un vero spettacolo. Naturalmente a lui un ringraziamento speciale (che magari non si chiama Massimo, ma voi avete capito chi e' meglio di me). Grazie a Nicola e a tutti quanti per la bella giornata e ancora auguri a Efix. E ora la consueta minaccia: alla prossima! :-) Stefano

Antonello Angius: Prima di tutto un pensiero per Efix, che ho conosciuto meglio a pranzo. In bocca al lupo veramente, non c' altro da dire, purtroppo dietro le sfortune ce ne sono sempre altre in agguato. A parte questa tristezza, devo fare i complimenti a Nicola e ai suoi amici per l'organizzazione. Il percorso era segnatissimo, nonostante io e Stefano abbiamo girovagato sui monti per mezzora a causa del fuoristrada di un cacciatore che nascondeva una freccia di segnalazione (tutta la zona era infestata di eroici cacciatori con mega-fuoristrada, uno di questi si piantato a met di una salita e non c'era verso: probabilmente non aveva letto neanche il libretto di istruzioni). Unica vera difficolt (per me) una breve salita a gradoni dove proibito fermarsi, e dove il mono del mio ktm (in sigla PDS, che non vuol dire "progressive dump system" come dice il dpliant, bens "pigliale dal sedere") non mi ha risparmiato calci nel c***. Gli organizzatori hanno sconsigliato ai meno gommati o meno abili un tratto finale viscido dove in diversi si sono trovati in difficolt. Il percorso non era cos asciutto come detto da Nicola all'inizio ("tranquilli, il vento ha asciugato tutto..."), se no non avrei tolto le rane dagli stivali, in compenso non c'era freddo e pochissima pioggia. Ottimo l'agriturismo scelto, non so il nome ma ora so la posizione... (N39-03.073; E 08-42.072). Antonello.

Robi Poli (2 parte) La notizia di Efix mi ha lasciato un p sconvolto, la giornata non doveva finire cos ! Danix hai ragione , la sfiga non lo molla per nulla, non sar ora che lasci sto ragazzo in pace ? Chiunque abbia notizie mi faccia sapere, s lo mandano al Marino fattemelo sapere, ok? Ora la parte seconda del mio report, ma sar meno entusiasta della prima a causa di questa storia. A pranzo sono seduto vicino a Moccimiliano, Giorgio,Danix ,Giuseppe e Efix, inizio subito con assaggiare le prelibatezze dell'antipasto, davvero ottimo, quella ricotta poi, fresca,leggera e dolce,davvero buonissima.. UMMMM Il resto lo sanno tutti penso, io ,Giuseppe e Giorgio facciamo il bis di pasta e ravioliiiii, ummmmm, basta parlare del pranzo ,pottu famini immoi puru !!! Comunque a pranzo i soliti discorsi motociclistici, io e Giorgio facciamo un elenco di moto dei nostri sogni del passato, tipo YZ490 2T raffredato ad aria, Kx500, Swm, Wr360 Yamaha con steli blu e telaietto dietro tipo TT (era la moto dei miei sogni) ecc ecc. Poi con Massimo parliamo dell'olio trattore, visto che ho dei trattori agricoli vorrebbe acquistarne a prezzo scontato un fusto da 190 kg, Giuseppe mi parla dell' entusiasmo dei figli agli assoluti di Italia e cos via.... :-) Si riparte, asfalto, io e Simo salutiamo Giorgio con crisi isteriche e piagnistei e ci promettiamo di vederci al prossimo giro "numeroso" , il buio inizia a essere minaccioso, il 50 % ,s non di pi ,delle moto senza luce posteriore dietro, arriviamo allo sterratone chiamato Santa Lucia, STERRATONE ????!!!! Non era uno sterratone, era Oristano-Cagliari senza asfalto, belle curve, ogni tanto piccole derapate, piccole perch si vedeva poco e avevo la paura di fare arrivare qualche sasso a chi mi stava dietro, cio un'auto !!! Si, ero in coda a Simo con la ruota bucata e senza luce posteriore, io avendola mi sono piazzato dietro a lui.... A un certo punto mi viene in mente la pubblicit (vecchia) della coca-cola, si, quella dove scendono sulla neve con le fiaccole e disegnano un albero di Natale ,noi non abbiamo gli sci e la neve, ma abbiamo le moto con i fari e lo sterrato, tutto semplicemente suggestivo. Si esce dallo sterrato e si arriva ad un'incrocio, l saluto Danix e Moccimiliano,mi dicono che si arriva prima a Cagliari per l, ripartiamo, si arriva a Capoterra (??) ,all'ingresso ci si ferma ad un incrocio tutti attaccati e una macchina suona , io essendo senza clacson faccio uscire fuori giri la giallona con l'FMF per contraccambiare !!! Si parte e vedono difronte a me le luci natalizie , sento l'odore della legna che brucia nei caminetti, mi sento bene, tutto cos magico, mi f tornare in mente belle cose, il bombardare dei nostri cannoni rimbomba sui muri del paese,in poche parole mi emoziono, ingoio saliva , si ,sono emotivo, mi emoziono facilmente.... Ancora asfalto , si arriva a Poggio, scendo e mi stiracchio, in poco tempo io e Simo siamo pronti, prepariamo il carrello, salutiamo, Alessandro, 2 suoi amici, Mario Marino e per ultimo Sergio che viene a scherzare sul fatto del carrello con un'altro amico del motoclub Villasimius.... Via, verso casa,le luci del porto canale (?) rispecchiano sull'acqua e ancora mi emoziono, vorrei fumare una sigaretta, ma s gi che Simone mi sgriderebbe, allora la accendo quasi vicino a Arborea.... Ci salutiamo anche con Simo dopo aver scaricato tutto e si v a casa.... E' stata un giornata fantastica, trascorsa con amici, ero partecipante e stavo a guardare e divertirmi,senza paura di come andassero le cose , non ero scopa , ho aiutato ,ma senza avere pensieri da un'altra parte.... Ho fatto 30 foto circa, quelle pi belle verranno spedite ai soggetti fotografati..... Ancora grazie delle giornata e alla prossima avventura.... Roby